Deepin 15.10 - Guida post installazione

By in , ,
Deepin 15.10 - Guida post installazione

Come molti di voi avranno notato, le release di Deepin si susseguono con cadenza periodica e, in questo articolo, vorrei illustrarvi i passaggi successivi all’installazione, così da render l’esperienza utente migliore possibile.

Data la mia propensione per l’automatizzazione dei processi, ho creato uno script Bash col quale potrete eseguire tutti i comandi presenti in questa guida (tranne NodeJS, per ovvi motivi) con un semplice Click!

Per ottenerlo, potrete scaricarlo dal mio GitHub, benché io debba finire di ultimarlo. Il file si chiama “Deepin_Post_Installazione…”. Una volta scaricato sul desktop, non dovrete far altro cliccar col destro e nelle proprietà renderlo eseguibile come programma, dopodiché vi basterà effettuare un doppio click e seguire le indicazioni da Terminale!

Passando a chi invece desidera smanettare manualmente, ecco la guida…

Sino a pochi mesi fa, il primo passo sarebbe stato quello di settare il Mirror Italiano (o tedesco), ma con la nuova opzione attiva di default chiamata “Smart Mirror”, sarà Deepin ad effettuare uno speed test ed appoggiarsi sul Mirror migliore al momento di ogni singolo aggiornamento…Mica male!

Nonostante ciò, dato che i Dev stanno migrando tutti i software da Panda a Lion, alcuni potrebbero non essere ancora disponibili. Per questo motivo, consiglio di aggiungere i Repo di Debian Stretch a quello Lion…Ma utilizzando un file diverso dal primario..Quindi, da terminale:

sudo apt update && sudo apt install gedit -y

A questo punto entrare in editing del Source.list:

sudo cp /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources.list.d/sources.list
sudo gedit /etc/apt/sources.list.d/sources.list

Si aprirà un documento di testo, con all’interno diverse stringhe: non dovrete far altro che modificarlo, eliminando tutto il contenuto ed inserendo quanto segue:

## Repo Debian Stretch
deb http://deb.debian.org/debian/ stable main contrib non-free
deb http://deb.debian.org/debian/ stable-updates main contrib non-free
deb http://deb.debian.org/debian-security stable/updates main
deb http://ftp.debian.org/debian stretch-backports main

Premere quindi “Salva“, ed uscire dal Source.list. Se un domani voleste eliminare tutti i Repo aggiuntivi in questione, vi basterà dare da terminale:

sudo rm /etc/apt/sources.list.d/sources.list

Modifica Source.list Deepin

Fatto ciò, sembrerà banale ma il primo passo dopo l’installazione di una Distro è sicuramente l’aggiornamento della stessa, quindi non dovrete far altro che aprire il DTerminal (CTRL+ALT+T):

sudo apt update && sudo apt full-upgrade -y

Fatto ciò, occorre preoccuparsi dei Driver video!

Deepin Graphic Driver Manager

  • Aprite il Deepin Store;
  • Cercate il Deepin Graphic Driver Manager;
  • Selezionate il miglior driver disponibile, per questo punto non esiste una vera e propria guida, in quanto dipende dalla configurazione hardware in uso! Ad esempio, io ho disponibile solo gli Intel Microcode, avendo un processore i5 che integra la GPU.

Altro accorgimento, su Chrome abilitate l’accelerazione hardware, passando da Impostazioni -> Mostra impostazioni avanzate (in basso, oppure digitate nella barra degli indirizzi: chrome://settings/system) -> Usa accelerazione hardware quando disponibile.

Passando alla sezione software, iniziate aggiungendo molte funzionalità al Deepin Terminal (specialmente per gli amanti di Ubuntu, una delle funzionalità è la famosa “sudo add-apt-repository ppa:nome_del_repo”), digitando da terminale:

sudo apt install software-properties-common

Passando poi per l’installazione di Dir MNGR:

sudo apt install dirmngr

Per la gestione Utenti, ovvero poterli rendere utenti “normali” o “amministratori”, nel caso non vi soddisfi la gestione da Control Center, potrete installare il pacchetto Gnome System Tools:

sudo apt install gnome-system-tools

Una volta installato, troverete l’app “Utenti e Gruppi” direttamente nel Launcher.

A livello di compatibilità, è buona norma installare i Fonts core di Windows, che ci permetteranno di utilizzare al meglio le app cross-platform non ottimizzate al meglio per Linux:

sudo apt install ttf-mscorefonts-installer

Deepin Linux 15.10

Altro passaggio fondamentale, nel caso ne abbiate bisogno, è l’installazione di Flash player, semplicemente digitando:

sudo apt install flashplugin-nonfree

Proseguendo, nel caso volessimo utilizzare software di multimedia in generale, potrebbe tornare utile il seguente pacchetto:

sudo apt install libdvd-pkg libdvdread4 python3 

..e dopo aver confermato il tutto nella finestra di dialogo, digitare:

sudo dpkg-reconfigure libdvd-pkg

Riguardo la Suite per l’ufficio, su Deepin è preinstallato WPS Office, ma molti preferiranno Libre Office, installabile con il seguente comando:

sudo apt install libreoffice libreoffice-l10n-it

…E nel caso vi consiglio di installare anche il tema icone Sifr ed il layout GTK per meglio integrarlo in Deepin:

sudo apt install libreoffice-style-sifr libreoffice-gtk2

Deepin Linux 15.10

Vi riporto ora una miriade di programmi alternativi, a cascata col relativo comando di installazione:

  • Gimp, alternativa ad Adobe Photoshop:

sudo apt install gimp

  • Natron, alternativa ad Adobe After Effect:

sudo apt install natron

  • Lightworks, alternativa ad Adobe Premiere:

sudo apt install lightworks

  • RawTherapee, alternativa ad Adobe Lightroom:

sudo apt install rawtherapee

  • Blue Fish, alternativa ad Adobe Dreamweaver:

sudo apt install bluefish

  • Inkscape, alternativa a Corel Draw:

sudo apt install inkscape

  • Blender, alternativa a 3DsMax, un software per animazioni 3D:

sudo apt install blender

  • OpenSCAD, alternativa ad Autodesk AutoCAD:

sudo apt install opescad

Nel caso vogliate avere un’alternativa al Deepin Store, vi consiglio di installare Gdebi:

sudo apt install gdebi

Per la gestione pacchetti, non dimenticatevi di Synaptic:

sudo apt install synaptic

Proseguiamo con l’installazione di Evince, utile visualizzatore di documenti di testo (non solo PDF, ma anche Postscript, djvu, tiff, dvi, XPS, SyncTex support with gedit, cbr, cbz, cb7 e cbt):

sudo apt install evince

Particolare menzione per Telegram, seguendo questi passi inseriremo i repo dedicati ad Ubuntu, perfettamente funzionanti..In prima istanza, modifichiamo il source.list:
sudo gedit /etc/apt/sources.list

Ed aggiungiamo i due seguenti repo:
deb http://ppa.launchpad.net/atareao/telegram/ubuntu xenial main
deb-src http://ppa.launchpad.net/atareao/telegram/ubuntu xenial main

Aggiungiamo quindi la chiave:
sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 36FD5529

E finalmente, procediamo all’installazione di Telegram:

sudo apt update && sudo apt install telegram

Nel caso vi dovesse servire, ecco i passaggi per installare NodeJS:

  1. sudo apt install nodejs nodejs-legacy npm
  2. sudo npm update -g npm@latest
  3. sudo npm cache clean -f
  4. sudo npm install -g n
  5. sudo n stable
  6. sudo ln -sf /usr/local/n/versions/node/<VERSION>/bin/node /usr/bin/node

Dove <VERSION> va sostituito dalla versione di node che verrà scaricata tramite il passaggio 5, ad esempio “7.8.0”.

Potrebbe tornarvi utile l’installazione dei font Google Roboto:

  1. mkdir -p $HOME/roboto-src
  2. cd $HOME/roboto-src
  3. git clone https://github.com/google/roboto.git
  4. pip install –user virtualenv
  5. virtualenv roboto-env
  6. source roboto-env/bin/activate
  7. cd roboto
  8. pip install -r requirements.txt
  9. cd roboto
  10. make

Passiamo ora a Flatpak, con i dovuti repo ed aggiornamento:

apt install flatpak xdg-desktop-portal-gtk xdg-desktop-portal gnome-software gnome-software-plugin-flatpak

flatpak remote-add --if-not-exists flathub https://dl.flathub.org/repo/flathub.flatpakrepo

flatpak remote-add --if-not-exists nuvola https://dl.tiliado.eu/flatpak/nuvola.flatpakrepo

flatpak update

I comandi relativi a Flatpak vi faranno apparire due nuove app nel launcher, dovrete semplicemente utilizzare quella chiamata “Software” per cercare le vostre app preferite!

Deepin Flatpak

Non che sia una priorità, ma a questo punto vi consiglio vivamente di aprire l’app “Software” ed installarvi “Google Calendar”, inviandolo alla Dock e disabilitando il plugin Orologio (volendo).

Nel caso siate interessati ad utilizzare le app in formato SNAP, ossia la metodologia di pacchettizzazione ideata da Canonical comprensiva di dipendenze, non dovrete far altro che aprire il terminale e:

sudo apt install snapd

Il pacchetto pesa circa 30,5 mega..E successivamente:

sudo snap install hello

..Che è un primo comando con il quale si installerà il framework Ubuntu core di 75 mega.

A questo punto riavviete e provate a digitare sul terminale “hello“, dovrebbe comparirvi la scritta “Hello world” che vi confermerà l’installazione di Snap, come da immagine seguente.

Deepin Snap Packages

Da questo momento potrete installare i pacchetti Snap semplicemente col comando:

sudo snap install nome_pacchetto

Nel caso siate utenti iPod/iPhone/iPad ed abbiate problemi di gestione, vi ricordo che potrete utilizzare iFuse per permettere la lettura corretta del filesystem dei dispositivi Apple (il pacchetto contiene anche drivers aggiuntivi):

sudo apt install ifuse

Una volta installato iFuse, vi basterà gestire il terminale con Banshee o Rhythmbox!

Nel caso vogliate scaricare video da Youtube direttamente da terminale, su consiglio di Franco B. della Community italiana di Deepin vi consiglio YouTube DL, installabile semplicemente col comando:

sudo apt install youtube-dl

Una volta installato, per scaricare un video non dovrete digitare altro che:

youtube-dl http://youtube.com/desinenza_del_video

Il comando dovrebbe funzionare anche con gli short url.

Infine, vi ricordo i link della Community Italiana: